A Vicenza è arrivato il TAV…

I cantieri della linea ferroviaria ad alta capacità veloce Verona-Padova sono arrivati a Vicenza. La città è allo stesso tempo sito UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità e una delle più inquinate di Italia con falde contaminate da PFAS, concentrazioni di polveri sottili tra le più alte in Italia e il 30% di superficie cementificata.

La resistenza popolare a questa grande opera inutile e dannosa si è concentrata attorno alla difesa di due boschi urbani, originariamente destinati all’abbattimento per la realizzazione di aree di cantiere:

  • Bosco Lanerossi: Un’area di circa 16.000 mq all’interno del sito della ex pettinatura Lanerossi che oggi ospita un bellissimo bosco ed ecosistema. Il bosco doveva essere completamente disboscato a partire da maggio 2024 per creare un sito industriale e per il passaggio della nuova strada dell’Arsenale. La lotta della popolazione opposta al TAV ha salvato il bosco, che non sarà più abbattuto e la cui proprietà è passata al comune di Vicenza.
  • Bosco di Ca’ Alte: Un’area di circa 14.000 mq che si sviluppa lungo la sponda ovest del fiume Retrone e che oggi ospita un bosco e un prato. Con il progetto TAV verrà completamente disboscata e impermeabilizzata. Il progetto comprende anche un viadotto che solcherà il cielo di Via Maganza. Il bosco è sede del presidio permanente della resistenza popolare al TAV a Vicenza.

Gioca al videogioco dei boschi

Aiuta il tasso a lanciare semi per liberare dal cemento e dalle motoseghe i luoghi della lotta no TAV a Vicenza (il gioco funziona direttamente sul browser, sia su telefono che su pc).

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