Il CSO Bocciodromo diventa presidio No TAV “Boscodromo”

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20 settembre 2025 – In via Rossi 198 continua la resistenza contro il TAV e contro la devastazione ambientale. Da questo momento in avanti, ci assumiamo collettivamente l’impegno di prenderci cura di questo spazio, di difenderlo, di trasformarlo in punto di riferimento per tutta la città. Un presidio che resisterà anche quando le ruspe di Iricav si presenteranno ai suoi ingressi.
Ci sono luoghi che diventano simboli, spazi che fanno la differenza.
Lo hanno insegnato il bosco di Ca’ Alte e il bosco Lanerossi: quando sembrava inevitabile che il TAV cancellasse la loro esistenza, quando si parlava di cantieri pronti a sradicare alberi e sostituirli con cemento e macchine da lavoro, la risposta dei cittadini e delle cittadine ha cambiato le carte in tavola.
Oggi lo vediamo con i nostri occhi: in città, dove prima c’erano aree verdi, ora il TAV ha portato cantieri, stabilizzato, betoniere, mezzi da lavoro, rumore e inquinamento.
Questo è il segno tangibile di cosa significhi questa grande opera: devastazione ambientale, impoverimento dei quartieri, cancellazione di spazi di vita e di respiro.
Eppure, non tutto è stato scritto. Ai Ferrovieri la storia ha preso un’altra strada: il bosco Lanerossi, grazie alla mobilitazione popolare, ha vinto la sua battaglia e resterà un bosco urbano. Il bosco di Ca’ Alte resiste da mesi agli sgomberi, opponendosi all’avanzata delle ruspe, e continua ad essere un luogo vivo che si oppone al TAV e al suo progetto di sfruttamento.
Queste resistenze ci insegnano che opporsi al TAV è possibile. Ci insegnano che il futuro non è ancora deciso e che i progetti esecutivi, anche quando sembrano inesorabili, possono cambiare sotto la pressione delle comunità che li rifiutano.
Ora la sfida si sposta nel cuore dei Ferrovieri, in via Rossi, una via intera che stravolgerà il suo volto con l’arrivo dei cantieri.
Ed è proprio qui, al civico 198 di via Rossi, che da quattordici anni vive il CS Bocciodromo. Uno spazio che ha ospitato cultura, satira, politica, aggregazione, e che ha saputo essere incubatore delle battaglie ambientali e contro il TAV a Vicenza.
Oggi queste mura non appartengono solo alla memoria: appartengono alla comunità. Sono eredità viva, consegnata dalle esperienze del centro sociale a chi oggi sceglie di resistere.
Qui si raccoglie la forza di un quartiere, la determinazione di cittadini e cittadine che non vogliono arrendersi, la volontà di continuare a difendere la città dal TAV.
Qui oggi nasce il Boscodromo, presidio No TAV
Per noi, resistere qui è l’unica scelta possibile. Perché difendere via Rossi 198 significa difendere il quartiere, la città e il futuro contro la devastazione del TAV.
Lunga – o breve – vita al Boscodromo.
Che queste mura continuino a parlare, a difendere e a resistere un giorno in più delle ruspe di Iricav2


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