22 luglio 2025 – A maggio 2024 centinaia di cittadine determinate a difendere il territorio hanno deciso di occupare e lottare per difendere il bosco Lanerossi dai cantieri del TAV, per poi ampliare la lotta anche al bosco di Ca’ Alte.
In poche settimane, oltre 30mila metri quadri di verde dovevano essere abbattuti. Grazie alla straordinaria mobilitazione delle persone che da oltre un anno sognano e lottano, oggi il bosco Lanerossi è salvo: dalle dichiarazioni del sindaco Giacomo Possamai apprendiamo che non verrà abbattuto e non sarà area di cantiere!
Questo è un grande risultato ma non l’ultimo, ora la lotta continua. Vogliamo: che il bosco Lanerossi diventi un’area pubblica di proprietà Comunale a disposizione della comunità; che venga preservato ad area boschiva, non più soggetta a variazioni urbanistiche. Questa sera i Caprioli e i tassi festeggiano in Lanerossi la loro libertà, mentre noi siamo a Ca’ Alte e le cicale cantano forte dai rami degli alberi che stiamo presidiando. Le ascoltiamo consapevoli del fatto che la comunità resistente continuerà a portare avanti la lotta, affinché anche il bosco di Ca’ Alte venga salvato.
Abbiamo sempre ribadito che, per il nostro territorio, il progetto TAV è devastante e per questo continueremo a mobilitarci ed opporci a questa grande opera inutile.
Resistenti e infestanti come l’edera.
Ostinate come chiodi per le vostre motoseghe.














