12 luglio 2025 – Oggi in mille verso il bosco di Ca’ Alte: la natura resiste.
Un corteo partecipato e gioioso ha attraversato il quartiere dei Ferrovieri per chiedere tutela della salute e dell’ambiente. Vicenza ha sfilato compatta contro il TAV, l’inquinamento e i cantieri invasivi. Basta grandi opere inutili: vogliamo un’alternativa concreta e sostenibile.
Siamo scese in strada per difendere i boschi di Ca’ Alte e Lanerossi, spazi verdi da proteggere e restituire alla collettività, non da cancellare col cemento.
Alla fine del corteo, alcune attiviste hanno ricoperto via Maganza di edera, altre hanno raggiunto il cantiere dall’argine del fiume sventolando le bandiere de I boschi resistenti. Un terzo gruppo, in abiti da contadine, ha organizzato una semina collettiva di erbe infestanti per riportare il verde nell’area di cantiere, tentando di smontarne le recinzioni sotto un massiccio uso dell’idrante da parte della polizia.
Oggi I boschi resistenti hanno dimostrato che la natura resiste e non ha paura. Coloro che vogliono cementificare Vicenza ora sanno che per loro sarà dura.














