Radicare Resistenze: Disertare / Disobbedire / Sabotare

2–3 minuti

24 maggio 2025 – Due giorni di workshop e dibattiti che si terranno il 24 e il 25 maggio a Vicenza, ai boschi liberati. In un’area di 30 mila mq, sottratta al progetto TAV, dove si incontrano lotte ecologiste, antimilitariste e transfemministe. Un weekend che vuole unire la resistenza locale contro la guerra, la logistica bellica e il genocidio in Palestina. Di seguito il programma.
Sabato 24 Maggio alle 15.00 al bosco di Ca’ Alte si terrà il talk “Codice armato. IA, spazio e dominio nella guerra che viene” con Emanuele Braga – artista, teorico e attivista (Institute of Radical Imagination); Edoardo Crescini – membro del laboratorio Drones for Goods e del Centro di Eccellenza Jean Monnet on Just Fossil Fuels Transition, Universitá di Padova; S. programmatore, esperto di spazio e satelliti.
Un talk per decifrare la militarizzazione digitale e costruire forme di resistenza. Infatti, nelle guerre attuali il campo di battaglia si è spostato nei cieli, nel codice e nelle piattaforme attraverso droni, satelliti e algoritmi. L’intelligenza artificiale e le tecnologie spaziali stanno ridisegnando la geografia del potere globale.
Alle ore 18.00 al bosco Lanerossi si terrà il talk “Fossili e fosforo. La guerra che devasta il pianeta.” Si parlerà di lotte ecologiche, anticoloniali e di violenza sistemica che distrugge popoli e pianeta con Paola Imperatore, ricercatrice e attivista (giustizia ambientale e conflitti); Federica Franzini, ricercatrice (movimenti sociali e antimilitarismo); Lorenzo Feltrin, ricercatore in sociologia (lavoro ed ecologia politica). Mentre le bombe bruciano i corpi e i territori, i combusti fossili, che alimentano i conflitti, riducono le terre a discariche tossiche.
La giornata di domenica 25 maggio inizierà alle ore 10.30 al CSO Bocciodromo in cui si parlerà di “Finanza, riarmo e industria bellica”. L’industria militare è sempre più legata alla finanza globale, con banche e fondi che investono nel comparto bellico, mentre il riarmo viene promosso come volano economico. Ma a crescere sono disuguaglianze, precarietà e crisi ambientale. Il talk cercherà di analizzare come capitale, politiche di sicurezza e trasformazioni del lavoro alimentano l’economia di guerra con Claudia Vago, giornalista e digital pm di valori.it; Andrea Fumagalli, docente universitario e teorico del post-operaismo.
Alle ore 16.00 al bosco Lanerossi si svolgerà un workshop sulle pratiche di disobbedienza alla guerra: una sessione orizzontale per immaginare e condividere azioni dirette, boicottaggi e campagne per resistere alle logiche belliche.
Infine alle 18.30 al bosco Lanerossi verrà presentata la campagna “Acqua per Gaza” promossa da Un ponte per e si discuterà di come l’acqua a Gaza sia diventata una risorsa quasi introvabile. Infatti, a oltre 2 milioni di persone vengono negati cibo, acqua potabile e farmaci. La mancanza d’acqua è solo l’ultima delle sofferenze inflitte a una popolazione sotto assedio.
Si discuterà con Sharif Hamad, attivista palestinese di Beit Hanoun (Gaza) e Bianca Farsetti, cooperante e attivista per la pace.


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